Opificio Ceramico



La Natura e l'Arte

Alfredo Gioventù e Daniela Mangini sono due artisti artigiani; artisti perché lavorano con le regole e gli strumenti delle arti visive, artigiani perché le opere che realizzano sono completamente autoprodotte, fatte a mano con una particolarissima ceramica, da noi sperimentata, che ci permette di reinventare i sassi delle spiagge liguri.
Con le competenze di una antica bottega artigiana e con la consapevolezza culturale che la nostra epoca pretende, affrontano il tema uomo-arte-natura a partire dagli spunti che offre il loro territorio, cercando così di portare nel rito dell'abitare nuovi oggetti o opere dalle forti capacità evocative.
Le opere di questo intraprendente duo ingannano i sensi e i preconcetti, sassi che galleggiano, che si fanno: quadro, teiera, vaso; che sfidano la gravità.
Di queste opere amo sia la parte concettuale che quella sensoriale, chi ha incontrato questi sassi non può che ammirarne la naturale bellezza ed armonia. Questo però non basta all'Opificio Ceramico, che si getta senza esitazione in sempre nuove avventure. Visitate il loro sito (dotatevi po' di pazienza) e scoprirete un mondo affascinante.
photo: Rosa Biagi della galleria TerreRare
http://www.alfredogioventu.it
Opicifio Ceramico su FB



Nature and Art

Alfredo Gioventù and Daniela Mangini are two craftsmen/artists; artists because the work within the rules and using the tools of visual art; craftsmen bhecuse their pieces are entirely self-made, hand-made with a special ceramic material created by them, that resemble the pebbles on Liguria's beaches. With the experience of a traditional pottery and the cultural knowledge claimed by our times, they face the theme Man-Art-Nature taking as a starting point the environment of Liguria, ( a beautiful region of north-west Italy), trying to bring new objects and strong evocative images into the art of living.
The work of this enthusiastic duo plays around with our senses and our prejudices, floating pebbles, bi-dimensional pebbles, defying gravity pebbles, hollow pebbles and pebbles-pots. I love both the conceptual and the sensual work behind these creations, looking at them you can't stop admiring their natural beauty and harmony. This is not enough for Opificio Ceramico, that is tirelessly looking for new adventures. Visit their site , some patience required, and re-discover the beauty of Nature.
http://www.alfredogioventu.it
Opicifio Ceramico on FB



Share/Save/Bookmark

Curtis Benzle


Sentimental Journey @Benzleporcelain.com

Curtis Benzle, Mago della porcellana
E' da qualche tempo che inciampo nelle opere di Curtis Benzle, un ceramista americano di indubbia capacità e pazienza ma con risultati, a mio parere, non sempre entusiasmanti. Certo mi piacerebbe vedere le sue opere dal vivo, la trasparezza e la leggerezza della porcellana sembrano farla volare; ma la complicatezza dell'esecuzione e l'eccessiva raffinatezza del risultato me lo rendono distante. Inserito in Masters: Porcelain: Major Works by Leading Ceramists, è sicuramente un gran maestro nell'uso della tecnica giapponese del nerikomi ( sconsigliata a chiunque come me, non abbia una goccia di masochismo o pazienza, nelle vene ). E' comuque un artista interessante proprio per l'uso di questa tecnica insieme a quella del kintsugi, ma spesso il risultato è troppo. Se volete saperne di più:
http://www.benzleporcelain.com
http://www.studiopottery.co.uk/images/other/benzle.pdf
http://www.youtube.com/watch?v=g79iMWlOtRM

Su you tube c'è una sua affascinante dimostrazione così capirete di cosa parlo (questa è la prima di quattro parti...) :


Curtis Benzle, Porcelain Magician
Lately, I've stumbled frequently on this artist's work. Curtis Benzle is an American ceramist of great skills and patience but his work is often obscure to me. Benzle is just too good, and his works feel distant, maybe I should see them for real, I am sure I'll be hypnotize by the wonders of colours and translucency. Benzle's work appears on Masters: Porcelain: Major Works by Leading Ceramists, and his exhibition in 2009 was considered one of the best of the year. His use of nerikomi tecnique ( not reccomende if you, like me, lack even a drop of masochism and patience in your blood) and kintsugi and the extreme thinness and the use of colors and patterns appear to be, too much for me to take in, but photography is often misleading, so rest the case... for now. None the less I have to agree that he is a real master and to understand what I'm talking about watch his You Tube series...

http://www.benzleporcelain.com
http://www.studiopottery.co.uk/images/other/benzle.pdf
http://www.youtube.com/watch?v=g79iMWlOtRM
Share/Save/Bookmark

Giorgia Brunelli's 5



"Pensieri in libertà"

CV: 5 Parole che descrivano le tue opere
GB: leggerezza, ironia, imperfezione, poesia, fragilità

CV: Che aspetto della tua personalità ti è più utile nel tuo lavoro?
GB: La parte sognante

CV: Qual'e il pezzo in ceramica che ami di più ?
GB: Non ce n'è uno in particolare. Cambiano con l'umore, ma nell'ultimo periodo amo Pensieri in libertà. Un Pannello in ferro acidato e cerato diametro 1 mt. e composizione di ca. 250 micro ciotole in porcellana di Limoges, fissate sul pannello grazie a minuscole calamite.
La composizione è liberamente componibile, per questo si intitola così.

CV: Da cosa trai ispirazione?
GB: Molto dalla natura, soprattutto il microcosmo. Ma alle volte le idee scendono dall'alto, senza preavviso....

CV: Se potessi scegliere dove vivere/lavorare nel mondo, dove andresti?
GB: Mi sta bene dove vivo adesso (Ravina in provincia di Trento), in mezzo al verde, vorrei solo una casa più grande con un laboratorio immenso....


CV: Five words that describe your work
GB: Lightness, irony, imperfection, poetry, fragility

CV: What aspect of your personality is more useful in your practice?
GB: The dreamer

CV: What is your favourite ceramic piece ever?
GB: They often change but lately I like very much "Pensieri in Libertà" (i.e. Free Thoughts).
An acid treated and waxed iron panel of 1 meter diameter with around 250 micro porcelain bowls attached to it by tiny magnets. The composition can be freely arrange, that's where it gets its name.

CV: Where do you get your inspiration from?
GB: From nature especially the microcosm, but often ideas come unexpected from above.

CV: If you could choose where to live/work in the world, where would you go?
GB: I like where I'm living now (Ravina, Trentino), surrounded by nature, but I'd love to have a bigger house and a huge studio

Terra Blu - Laboratorio di materiali e idee
http://www.terra-blu.it

Share/Save/Bookmark

Anat Shiftan

Anat Shiftan, Still Life
@Greenwhich House Pottery

"La contemplazione della natura è un trampolino per l'espressione artistica; un sforzo per svegliare un senso di meraviglia nella natura; nella magia dello sguardo sulla realtà; la bellezza e l'ambivalenza avvolte nella natura, e l'aspetto politico di "impacchettare" la natura in un'opera d'arte" (Anat Shiftan's Statement)

La bellissima Greenwhich house Pottery di New york opsita fino al 6 marzo le opere dell' artista israeliana Anat Shiftan.
Il suo lavoro esamina il significato dell'uso della natura nelle opere d'arte. nella serie Still Life, la Shiftan,ricrea
tridimensionalmente con la ceramica disegni antichi di nature morte e di tema botanico. L'intento e di far percepire a chi osserva, come la visione della natura venga elaborata attraverso ricordi, conoscenze e influenze culturali.
Per vedere altri lavori di questa artista si può andare sul sito della Galleria Anelle Gandelman.


'LOOKING AT NATURE is a springboard for artistic expression; an effort to awaken a sense of wonder in
nature; in the magic of looking at reality; the beauty and the ambivalence enfolded in nature; and the political aspect of “packaging” nature in the art object.'

The beautiful Greenwhich House Pottery hosts until the 6th of March, the work of the Israeli artist Anat Shiftan. Shiftan’s own work in clay explores , the subject of ambivalence in floral and zoological imagery and the representation of nature in art. Her printed images reflect on the dialectic relations between man and nature, focusing on the ambivalence reflected in the heroic yet destructive aspect of human intervention in nature, nature's response, and the glorification of both.
To see more of Anat's work visit Anelle Gandelman's site.

http://greenwichhouse.org/programs/arts/pottery/exhibitions/anat-shiftan
http://www.anellegandelman.com/anat.html
Share/Save/Bookmark

Laboratorio Terra Blu



Terrablu è un laboratorio di materiali e idee situato in provincia di Trento. Dal 1997 ha intrapreso un percorso di ricerca attraverso forma, colore, materia, cominciando dalle terre e accogliendo via via nelle mani i materiali più diversi: legno, ferro, alluminio, cemento, carta, stoffa, foglie d'autunno, conchiglie, sassi, bottoni, vecchie cose. Umile tentativo di proporre oggetti utili ed anche inutili, creati con amore, ognuno diverso dall'altro e di portare la poesia della creazione nelle case di chi lo desidera.

La sensibilità finale che appartiene a queste creazioni mi ha molto colpito e ho pensato che fosse interessante mostrare come anche la poesia sia fatta di piccoli frammenti insignificanti nella loro solitudine, ma indispensabili per l'armonia finale.

Giorgia Brunelli, mi ha spedito queste fotografie scattate durante la realizzazione dell'opera Fragore e Silenzio

Terra Blu is a ceramic studio situated near the city of Trento in northern Italy. Since 1997 , Terra Blu has started a journey searching through form, color, material; starting from clays and embracing step by step very different materials like: wood, iron, aluminium, cement, paper, fabric, autumn leaves, shells, stones, old things. In an attempt to propose some useful and other useless objects, created with love, every one different from the other, and to bring the poetry of creation in the homes of those who desires it. The poetic sense of these creations has touched me deeply, and I thought was interesting to see how even poetry is created by little pieces, insignificant in their solitude, but fundamental to achieve a final harmony. Giorgia Brunelli has sent me these pictures taken during the creation of the piece Fragore e Silenzio (i.e. Roar and Silence)












Share/Save/Bookmark

Slow Pottery


Tree in a Vegetable Garden
by Paul Scott & Ann Linnemann,
photo: Richard Battye


Ceramica Slow

Anche il mondo dell'artigianato si interroga sulla velocità e sulla sua influenza sul processo creativo. Storicamente legato a tempi lunghi e laboriosi, l'artigianato non è rimasto del tutto immune all'accelerazione di questi anni adattandosi a questo mondo sempre di corsa. Non solo la velocità ma anche l'attenzione verso l'arista e la nascita dell'opera sono punti fondamentali su cui rifletttere. L'organizzazione inglese Craftspace nasce per dare la possibilità all'artiginato di crescere e allargare i propri confini e riflettere su se stesso e sul suo ruolo nella società. Il movimento Slow è arrivato anche qui e Taking Time è la sua vetrina. Questa esposizione curata da Helen Carnac, presenta la riflessione di diciannove artisti sulle idee legate al movimento Slow:
il tempo e imetodi, i materiali e il loro valore, la posizione geografica e la sua influenza, le relazioni con l'ambiente e la mutata natura dellla produzione e del consumo.
Tree in a Vegetable Garden, nasce dalla collaborazione di Paul Scott(dall'Inghilterra) & Ann Linnemann ( dalla Danimarca), le immagini riportate sulle forme create a mano, provengono da alcune mappe trovate al museo di Birmingham.
Fino al 10 Marzo la mostra itinerante è ospitata dall'organizzazione Innovative Craft ai Dovecot Studios di Edinburgo, per maggiori informazioni:
http://takingtime.org/
http://www.innovativecraft.co.uk
http://makingaslowrevolution.wordpress.com

Taking Time: Craft and the Slow Revolution

The Slow Movement is pervading to the world of Crafts. Stressed by the ever growing paste of this not so civilized era, craft artists are starting to reflect upon their practice and its relation with time and society. Locations, productions, value and influence of the environment, are also key points for a new revolution of the handmade. The U.K. based organization Craftspace was born out of the need encourage and to push the boundaries of craft practice, and the exhibition Taking Time reflects the thoughts of nineteen artists on the issues started by the Slow Movement. Helen Carnac curated the exhibition ( for a short film go to http://takingtime.org/) that is hosted until the 10th of march by Innovative Craft and Davecot Studios at Davecot in Edinburgh.

http://takingtime.org/
http://www.innovativecraft.co.uk
http://makingaslowrevolution.wordpress.com
Share/Save/Bookmark

Patrick Colhoun's 5






Gilded Cage
Patrick Colhoun vive e lavora a Belfast, in Irlanda del Nord. Il suo lavoro può essere visto sul sito www.patrickcolhoun.com
In gran parte autodidatta, Patrick Colhoun è creasciuto da un iniziale interesse al lavoro sul tornio a combinare questa tecnica con la costruzione manuale, per esplorare forme e superfici diverse.
"A questo punto della mia carriera ceramica, cerco continuamente di allargare i confini della creatività, della forma e della finitura. Penso che lo farò sempre. Lavoro principalmente con creta nera, che mi concede il lusso di lasciare, di volta in volta, alcune parti 'nude'. Sono anche molto interessato ad esplorare come alcuni materiali, come il metallo si combinano con la ceramica."
Nelle esposizioni Patrick è portato ad usare la narrativa per aiutare a descrivere il significato dietro le sue creazioni, e per creare una connessione tra loro.

CV:5 Parole che descrivano le tue opere
PC: Imparare, imparare, imparare, imparare sempre.

CV:Che aspetto della tua personalità ti è più utile nel tuo lavoro?
PC: Perseveranza, tenacità e la curiosità di sapere quanto posso essere bravo! E anche il desiderio di essere diverso.


(left) Belfast, Not Yet the Big Fish

CV:Qual'e il tuo pezzo in ceramica preferito?
PC: La prima volta che ho lavorato al tornio e ho creato una forma che assomigliava a una ciotola, è stato molto bello. Il mio pezzo preferito è sicuramente quello della mia prima mostra in pubblico, Belfast, Not Yet the Big Fish, che spiega come Belfast, anche se in una nuova era pacifica, ha ancora una popolazione molto divisa e frammentata.

CV: Da cosa trai ispirazione?
PC: Molto dalla voglia di rendere il mio lavoro diverso, unico, che spicchi rispetto agli altri. Diverse cose mi ispirano a seconda dei momenti, la mia prima mostra è stata ispirata da un periodo di disoccupazione, altre influenze sono sicuramente il fatto di essere cresciuto in Irlanda del Nord e l'interesse nell'esplorare come materiali diversi funzionano insieme, sempre cercando di essere differente.

CV: Se potessi scegliere dove vivere/lavorare nel mondo, dove andresti?
PC: Belfast. Essendo creasciuto attraverso glia nni problematici dell'Irlanda del Nord, adesso sembra esserci un certo grado di normalità, sta diventando interessante sarebbe un peccato mollare adesso.
Carcass
Patrick Colhoun lives and works in Belfast, Northern Ireland. His work can be seen on www.patrickcolhoun.com
Largely self-taught, Patrick Colhoun has expanded upon an early interest in throwing by combining this with coiling and hand building to explore different shapes and textures.
‘At this stage of my ceramics career, I am striving to push boundaries all the time in terms of creativity, form and finish. I suspect I always will. I am working largely with black clay which allows me the luxury of leaving parts of the work raw from time to time. I am also particularly interested in exploring how certain materials, such as metal and ceramics work together.’When exhibiting, Patrick is particularly keen on using narrative to help to describe the meaning behind his pieces, often using the narrative to create a connection between them.

CV: Five words that describe your work
PC:Learning, learning, learning, always learning!

CV: What aspect of your personality is more useful in your practice?
PC:Perseverance, tenacity and the curiosity to know how good I can be! Also the desire to be different.

CV:What is your ceramic piece ever?
PC:The first time I threw something on the wheel that turned into a shape resembling a bowl was very cool! My favourite ever piece has to be my first public exhibit, called Not Yet the Big Fish, which explained how Belfast, though going through a new peaceful era, still contained a very fragmented and divided population.

CV:Where do you get your inspiration from?
PC:Mostly from the desire for my work to be different, to be unique and to stand out from others. I am inspired by different things at different time, my first solo exhibition was inspired by going through a process of redundancy, other influences include growing up in Northern Ireland and exploring how different materials can be used together, at all times trying to be different!

CV: If you could choose where to live/work in the world, where would you go?
PC: Belfast. Having grown up through the troubles in Northern Ireland, the place is starting to have a certain degree of normality, it’s becoming quite cool, would be a shame to bale out now!
Share/Save/Bookmark

Books

















Contemporary Ceramics

by Emmanuel Cooper

In autunno è uscito un nuovo libro sulla ceramica contemporanea edito dalla prestigiosa Thames and Hudson.
Ad opera di Emmanuel Cooper, ceramista e direttore della mia bibbia Ceramic Review, nonchè professore emerito del mitico Royal College of Art, questo libro ci regala un panorama sulle opere più innovative dalle installazioni all aproduzione di oggetti funzionali.
Correlato da bellissime immagini, è diviso in 5 capitoli ognuno dedicato ad un particolare uso della ceramica. La copertina è dedicata a Barnaby Barford, ceramista inglese che recupera vecchie statuette in porcellana con cui ricrea nuovi ironici scenari. Malgrado non troppo approfondito questo libro apre una finestra sui diversi aspetti e le diverse possibilità della ceramica contemporanea. Da Novembre fa parte della mia libreria.
Si trova su Amazon e su Libreriauniversitaria.it

Contemporary Ceramics, edited by the marvellous Thames and Hudson, is a catalogue of what has been going on for the past 10 years in the world of ceramics. Edited by Emmanuel Cooper, practising ceramist, writer, editor of my personal bible Ceramic Review and professor at the Royal College of Art, this book takes us on a guided tour across different field of ceramic art. We start from functional ceramics, pass the sculptures, turn at the installation all the way to the collaboration between the industries and the artist. The cover is dedicated to Barnaby Barford, english ceramist who re-work old porcelain figurines into new ironic and often slightly disturbing scenarios. Since November Contemporary Ceramics occupies a space in my library. The book is available through Amazon.
Share/Save/Bookmark

Mid-Century Style in N.Y.

















Peter Voulkos demostrating at GHP in 1961

La prima mostra dell'anno guarda stranamente al passato, in particolare alla ceramica del dopoguerra. La Greenwhich House Pottery, ormai passati i 100 anni di vita ci invita a guardare indietro ad un periodo estremamente fruttuoso. Peter Voulkos, Lucie Rie, Beatrice Wood, e Bernard Leach, sono alcuni dei ceramisti, che insieme ad altrettanti designer ci riporteranno indietro in una installazione post bellica. La mostra apre domani 7 Gennaio all GHP di New York.

Mid-Century Style and Studio Pottery Opens Jan. 7th!
Tomorrow, just at the beginning of the new year, starts an exhibition that takes us back in time. Ceramists like Peter Voulkos, Lucie Rie, Beatrice Wood, and Bernard Leach together with other equally important designers, recreate the magic of a postwar atmosphere at the fabulous Greenwhich House Pottery. The one and only Pottery in Manhattan, now past the 100yrs of activity, has hosted many great artists and tomorrow opens a window into our interesting past.
I greatly reccomend a visit.


This is what it looked like in 1958


Share/Save/Bookmark