RCA SHOW ONE


A Confusing Welcome, Matthew Raw, 30 x 50 x 30 cm, Terracotta

Il 28 Maggio ha la sede di Kensignton Gore ha aperto le porte del postgraduated final show, l'esposizione degli studenti a conclusione del master. Gli studenti del Royal College of Art, benemerita istituzione londinese e sicuramente uno dei posti migliori dove frequentare corsi post laurea, si cimentano in diverse discipline e devo riconoscere che i risultati sono quasi sempre eccellenti. Il dipartimento di Ceramic and Glass riesce a sfornare artisti molto professionali e allo stesso tempo nuovi ed interessanti. Molto è dovuto all'approccio poco dogmatico delle università inglesi dove generi e tecniche si incrociano e contaminano sena snobbismi. C'è chi lavora al tornio, chi disegna per l'industria, chi si cimenta con le tecniche e l'estetica più contemporanea, con la massima serietà e la massima flessibilità. Ecco lo Show 2010:









The Royal College of Art in London has opened the door of the postgraduated final show, the RCA is a fantastic place where you can breath professionalism and innovation. The are five departments and the Ceramic and Glass one never failed to amazed me. The teaching is very fluid, making space for fruitful exchanges and uniqueness. Is definitely one of the best place. Here are the results:





A Date Lesson 101
(from the Since Eve Ate Apples, Much Depends on Dinner series), Sun Ae















Cascading, Tanya Gomez, 21 x 18 cm, Thrown porcelain











Abjection in the Making
, Martha Todd, Porcelain and glass eyes














Seventy-four Threads of Life
, Hanne Mannheimer, 90 x 150 x 10 cm, Porcelain, wool, thread and metal






Trinary, Koji Shiraya, 50 x 50 x 50 cm, Feldspar and porcelain



















Untitled, Amy Hughes, 45 x 23 cm, Handbuilt reduction-fired porcelain





















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Ceramic Meets Design, Mischer’Traxler

Reversed Volumes
Questi bowl, opera del duo di designer Mischer’Traxler sono stati presentati al Salone del Mobile il mese scorso. Malgrado, non siano dei ceramisti, in questo progetto c'è una completa compresione del materiale. Io li trovo bellissimi, così belli che li mangerei...la sola pecca e che non si sono neanche avvicinati ad un forno, il materiale è ceramica auto indurente











This project, was presented in Milan last month, created by the Viennese duo Mischer’Traxler consists in a series of vegetable casted bowls. They look so good I want to eat them too...the only fault is that they are not fired, the designers used pigmented and hardened ceramic powder.

http://www.mischertraxler.com
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Pierfrancesco Solimene's 5





Le cinque risposte di oggi appartengono ad un giovane ceramista Pierfrancesco Solimene, che vive e lavora a Vietri sul mare. Vi lascio descrivere dalle sue parole l'intento della sua ricerca.

“Plasmare la forma, arrivare attraverso la superficie ad un sentimento più integro e puro, riconquistare la realtà toccando la sua origine, il fondo. Nella loro tensione formale le bottiglie hanno basi ben piantate a terra, sono corpi il cui desiderio è di innalzarsi, le bocche si aprono come a respirare, si riempiono d'aria. Al loro solido aspetto si contrappone un'intima essenza, una profonda interiorità in cui è possibile scrutare come in un buio abisso. Oggetti d'uso quotidiano che donano il brivido dell'eternità.”

CV: Parole che descrivano le tue opere
PS:Aperte, originarie, mancanti.
CV:Che aspetto della tua personalità ti è più utile nel tuo lavoro?
PS: Essere senza malizia
CV:Qual'e il tuo pezzo in ceramica preferito?
PS: Un contenitore cilindrico bianco dei primi anni del “900”, utilizzato per conservare le alici salate.
CV:Da cosa trai ispirazione?
PS: Dal fumo del fuoco di una fornace, che non c'è piu.
CV:Se potessi scegliere dove vivere/lavorare nel mondo, dove andresti?
PS: Un posto ospitale con tempi lunghi e aria fresca.

http://www.pierfrancescosolimene.com



Pierfrancesco Solimene is a young ceramist that lives and works in Vietri sul Mare, a lovely village on the beautiful Amalfi coast known for its traditional ceramic production. I leave the words of Pierfrancesco, to describe his practice.

'Moulding the form, getting through the surface to a more intact and pure feeling, re-conquer reality by touching its origin, the deep end.
In their formal tension bottles have their bases well rooted on the ground, their bodies desire to rise, their mouths open to breath, they fill with air. Their solid aspect is opposed to a more intimate essence, a profound inside where is possible to look into a dark abyss. Everyday objects that give the thrill of eternity'

CV: Words that describe your work
PS: open-hearted, original, missing
CV: What aspect of your personality is more useful in your practice?
PS: Being without malice
CV: What is your favourite ceramic piece of all times ?
PS: A white cylinder used in the early 20th century to preserve salted anchovies
CV: Where do you get your inspiration from?
PS: From the smoke of an old kiln that doesn't exist anymore
CV: If you could choose where to live/work in the world, where would you go?
PS: A friendly place with a slow pace and fresh air

http://www.pierfrancescosolimene.com

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Ceramica Destrutturata

Jeff Koons 1988, Michael and Bubbles

Questo post è un po' diverso dai soliti, ma sentivo il bisogno di dire la mia su questa continua smania di copiare e incollare. Diversi ceramisti, ma trovo più corretto chiamarli artisti, si dedicano alla ricomposizione di vecchie figurine di porcellana. Barnaby Bradford, Bouke De Vries, Barrão ecc. stanno facendo per il mondo della ceramica, quello che Marcel Duchamp (maestro assoluto) ha fatto per il mondo dell'arte...Però dai ready-made di duchampiani è passato quasi un secolo !
Capisco l'interesse nel rivisitare il nostro passato, ma sembra che questa vocazione sia diventata un vero movimento culturale. Da parte mia, a parte la spettacolarità o la provocazione di alcuni pezzi, che spesso trovo spettacolari e provocanti anche prima dell' intervento degli artisti, trovo questa pratica abbastanza noiosa. Mi piace la sperimentazione, e non è necessario che un artista per usare questo materiale debba saper impastare l'argilla con il metodo a crisantemo, però il problema sta nel fatto che molte di queste opere mancano di originalità, requisito indispensabile nel mondo dell'arte ancor più che in quello della ceramica. Quello che posso dirvi ha scapito di tutto ciò, è che questi novelli Duchamp stanno avendo un enorme successo... a questo punto come critica sociale preferisco Jeff Koons.

Reconstustructed Ceramics
This is a different post, a complain post. I've notice the growing numbers of artists getting their hands on old porcelain figurines to create new pieces of art. Barnaby Bradford, Bouke De Vries, Barrã etc., are doing to the world of ceramics what Marcel Duchamp (a great genius) did for the world of art with the first ready made. But that was almost a century ago !! Now everyone is doing it and pretending to be provoking and shocking. Frankly I find most of this pieces just plain boring. I like experimentation, and I don't expect every ceramic artists to wedge the japanese way...but please we need some originality in the work, even more if the technical part is not interesting ! Most of these porcelain figurines are pretty shocking as they are...and as social critique is concern I'll rather have Jeff Koons
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Anthony Shaw Collection @ Offer Waterman & Co.

La meravigliosa collezione di Anthony Shaw, la più grande collezione privata di modern British studio ceramics (utilizzo questi termini inglesi perchè dotati di una specifica accezione, provvederò ad aggiornare la wiki), di cui vi avevo già parlato qui sarà ospitata nella sede della Offer Waterman & Co. nella sede di Langton Street a Londra. Pezzi di celebri artisti come Lucie Rie, Peter Wright, Elizabeth Fritsch saranno in mostra fino al 28 maggio.

















The Anthony Shaw collection, one of the biggest private collection of British modern studio ceramics, is on show at Offer Waterman & Co. until the 28 of May. The collection includes pieces from great artists such as Lucie Rie, Peter Wright, Elizabeth Fritsch, here is an old post on the collection. The gallery space of 11 Langton Street in London is specialized in Modern British artists.

http://www.waterman.co.uk
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Porcelain Jewellery in Paris


Marion Delarue, Collier

Molti, inclusa me, si stanno interessando alla ceramica usata come gioiello. Una nuova energia viene dal modo della gioielleria contemporanea e sembra che abbia contagiato anche i ceramisti. Questi gioielli sono piccole sculture, in cui la forma si sposa sapientemente con la bellezza. A questo prposito vi volevo segnalare un bellissima mostra nella Galerie Hélène Porée a Parigi. Fino al 5 Giugno lo spazio di Rue de l'Odeon ospita Bijoux de Porcelain et Plus, una mostra fantastica da visitare anche on-line


Karin Seufert
Many, among us, are getting their hands into the field of contemporary jewellery. The vibe that comes from the world of designer's jewellery has pervaded the world of ceramics. The jewels created are little pieces of Art that fuse form and substance and wearable as well ! Have a look at the fantastic artists featured in Bijoux de Porcelain et Plus, at Galerie Hélène Porée in Paris. Viewable on line












Peter Hogeboom, Street Vendor


all photos @Galerie Helene Poiree
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Stephen Fletcher's 5




















Porcelaneous stoneware with a chun overglaze


Stephen Fletcher è un ceramista esperto, guardando i suoi smalti si intuisce la quantità di ore dedicata a studiare e sperimentare. Il suo lavoro parla la lingua poetica della tradizione e della passione. Stephen vive a Victoria, in Australia, dove è un ceramista a tempo pieno e novello blogger.
http://www.stephenfletcherceramics.blogspot.com/
http://www.stephenfletcher.com.au
Queste sono le sue risposte:
CV: 5 Parole che descrivano le tue opere
SF: Sono state descritte da altri come : eleganti, sensuali e belle. Io normalmente le chiamo gres e porcellane e lascio giudicare agli altri.

CV: Che aspetto della tua personalità ti è più utile nel tuo lavoro?
SF: La creatività e il giudizio estetico

CV: Qual'e il tuo pezzo in ceramica preferito?
SF: una bottiglia per l'olio, realizzata in terracotta in italia negli anni '50, che ho visto a casa di un amico. L'ho vista una volta sola, quando avevo 16 anni (1965) ma è stato l'inizio. Ho costruito un tornio usando un vecchio gramofono e il motore di una macchina da cucire e ho cominciato. Non sapevo niente della ceramica è cominciato tutto da lì. L'immagine di quella piccola e umile bottiglia è rimasto nella mia mente.

CV: Da cosa trai ispirazione?
SF: Il lavoro ha il suo corso ma cerco sempre di migliorare il livello raggiunto; la ceramics Giapponese; l'ambiente che mi circonda; ceramisti internazionali contemporanei; ceramisti australiani come Victor Greenway, John Dermer e Jeff Minchim.

CV:Se potessi scegliere dove vivere/lavorare nel mondo, dove andresti?
SF: Rimarrei dove sono. Mi piace stare qui. Sono circondato da 10 acri di bush. E' come vivere in una riserva. Mi fanno visita canguri, wallabie, koala, echidne e kookaburras ( dacelo in italiano, dei piccoli uccellini con un verso simile a una risata), l'altro giorno un'aquila cuneata è atterrata davanti al mio studio. Dove potrei andare ?

Copper red glaze over celadon

Stephen Fletcher is an experienced potter, you can tell by the quality of his glazes the amount of hours spent testing and studying. His work speakes the poetic language of tradition and passion. Stephen is based in Victoria, Australia where he is a full time potter and a new blogger.
http://www.stephenfletcherceramics.blogspot.com/ http://www.stephenfletcher.com.au Here are his answers:

CV: Five words that describe your work
SF: They have been described by others as elegant, sensual and beautiful. I usually describe them as stoneware or porcelain and leave it up to others to judge.

CV:What aspect of your personality is more useful in your practice?
SF: Creativity, aesthetic judgement.

CV: What is your favourite ceramic piece of all times ?
SF: An Italian terracotta oil bottle circa 1950 I saw at a friend’s house. I only saw it once, when I was about 16 (1965) but it was the starting point. I made a wheel from an old gramophone player and a sewing machine motor and tried to throw. I knew nothing about pottery but that is where it all began for me. The image of that humble little pot has stayed with me.

CV:Where do you get your inspiration from?
SF:The work process itself and always trying to improve on what I have achieved before; Japanese ceramics; my environment; contemporary international ceramic artists. Australian potters like Victor Greenaway, John Dermer and Jeff Minchim.

CV: If you could choose where to live/work in the world, where would you go?
SF: I would stay put. I really enjoy my environment here. I’m on 10 acres of bush. It’s like living in a wildlife sanctuary. I’m visited by kangaroos, wallabies, koalas, echidnas, kookaburras and the other day a wedge tail eagle laded right in front of the studio. Where would I go?












stoneware blossom jar 20cm in height. Gold luster brish decoration.

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week end






Vi ricordo che questo fine settimana apre Collect e il nuovo studio di Julian Stair. A Milano gli amici dello Spazio Nibe aprono una mostra dal titolo "Sguardi Preziosi", con acquarelli di Simonetta Chierici e gioielli di Nicoletta Dal Vera, Eandare, Camilla Marinoni, Rita Miranda. A Saronno il Museo Gianetti presenta "The Sound of Fire" di Flavio Roma.
Pubblico alcune foto della mostra di Fano '8 Donne in Fortezza', aperta fino al 29 Agosto, mandatemi da Antonella Cimatti.

For the fortunate friends in London today opens Collect and Julian Stair new studio. For those in Milan the friends of Spazio Nibe open an exhibition of watercolours and jewels. In Saronno Museo Gianetti host "The Sound of Fire" works by Flavio Roma
Here are some photos sent by the dearest Antonella Cimatti of the art in Fano. The exhibition '8 Donne in Fortezza'is on until the end of August.
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Julian Stair Dream Studio


In contemporanea con l'apertura di Collect il ceramista e saggista Julian Stair aprirà le porte del suo nuovo studio di Londra. Lo studio, sempre che questo nome si adatti a un tale spazio è stato disegnato dai se5 Architects e comprende un piano mezzanina dove verrà allestita una galleria per le nuove creazioni. Il lavoro di questo importante ceramista varia dagli oggetti funzionali come teiere e tazze alle grandi installazioni su commissione. I colori neutri del gres e della porcellana e il minimalismo delle forme ci riportano alle influenze giapponesi e sul loro importante impatto sulla ceramica inglese. Stair è una figura importante anche per le sue doti di saggista e ricercatore nell'ambito critico della ceramica. Le sue ultime ricerche riguardano una nuova teoria sull'influenza del giappone sulla ceramica degli anni '20 e '30.
www.julianstair.com

Coinciding with Collect ceramist and writer Julian Stair is opening the doors of his fabulous new London studio. Situated in East Dulwhich, the space has been designed by se5 Architects and includes a mezzanine designated as permanent gallery for his newest works. Julian Stair's work is commissioned or site specific and varies from functional objects to huge installation, like the 130 pieces recently commissioned by a private client. His minimal pieces in gres or porcelain with subtle colour palette are a great reminder of the influence of japanese taste on english ceramics. Stair is central figure in the world of ceramics for his researches and his critical writing. Lately his concentrating on developing a new theory on Japonism on '20 and '30 ceramics.
www.julianstair.com
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Paola Paronetto's 5




Le creazioni di Paola Paronetto sono semplici ma non immediate, la bellezza della porcellana usata in maniera inusuale dona ai suoi pezzi voce ed anima. Le composizioni acquistano forza da ogni singolo elemento riuscendo a comunicare coralmente il loro essere. Paola si dedica alla creazione di ceramiche funzionali ma anche alla realizzazione di oggetti decorativi.
Il suo sito:
http://www.paolaparonetto.com

CV: 5 Parole che descrivano le tue opere
PP: difficile descrivere le mie opere,sarebbe come definire me stessa,preferisco lo facciano gli altri.posso dirti pero' quello che ricerco nel mio lavoro: leggerezza,eleganza ma anche forza, freschezza e poesia. ambiziosa eh!..mah.. chissa' se ci riesco..

CV:Che aspetto della tua personalità ti è più utile nel tuo lavoro?
PP: credo che gli aspetti della personalita' debbano entrare in campo tutti volendo esprimere veramente noi stessi nelle nostre opere.non so dire quale sia quello predominante o che piu' mi aiuta nel lavoro, non saprei come definire la mia personalita',quello che mi è chiaro invece è che a volte l'aspetto troppo razionale in me, ostacola il mio libero fluire.vorrei essere piu' leggera.


CV: Qual'e il tuo pezzo in ceramica preferito?
PP: attualmente cio' che piu' prediligo del mio lavoro sono i "cartocci", in particolare le bottiglie (finte bottiglie perche' non hanno il foro) in paper clay, che vedo come figure animate,ogniuna con una propria personalita' ma accomunate da una velata sofferenza. posso guardarle anche a lungo in tutte le loro sfaccettature e ne ricavo sempre un grande senso di appagamento,di vero piacere emozionale.mi piace metterne tante assieme a formare un esodo di figure in fuga verso una meta unica.

CV: Da cosa trai ispirazione?
PP: traggo ispirazione da tutto quel che vedo intorno a me,in particolar modo dalla magnificenza della natura.

CV: Se potessi scegliere dove vivere/lavorare nel mondo, dove andresti?
PP: se potessi sciegliere vorrei vivere in una casa spaziosa ma povera,modesta, poco impegnativa e naturalmente con annesso laboratorio. La immagino in un posto sul mare,anzi su una spiaggia dimenticata da tutti,magari a Tarifa,in Spagna,è un posto che mi è rimasto nel cuore.

Paola Paronetto is an italian ceramist from Pordenone, in the extreme eastern region of Friuli Venezia Giulia. Her creation often simple in form are not so in meaning. The grouped objects speak with heart and soul of human emotions in a silent chorus. Her site http://www.paolaparonetto.com

CV: Five words that describe your work
PP: I find it difficult to describe my work, it would be like defining myself, I'd rather have others do it. But I can tell you what I look for in my work: lightness, elegance and strength, freshness and poetry...Ambitious huh ! maybe I wonder if I succeed


CV:What aspect of your personality is more useful in your practice?

PP: I believe that every aspect of one's personality should come together in order to truly express ourselves in our creations. I can't say which one is predominant or more useful, but what is clear is that the more rational aspect of me is often an obstacle for the free flow of my creativity, I'd like to be lighter.


CV: What is your favourite ceramic piece of all times ?

PP: At present my favourites are the "cartocci", in particular the bottles (fake bottles, they don't have a hole) made of paperclay. I see them as animated figures, each one with its own personality but joint by a light suffering. I look at them and their different aspects for hours and I always get a sense of fulfilment, of real emotional pleasure. I like to put many bottles together to create an exodus of figure toward an ultimate destination.

CV:Where do you get your inspiration from?

PP: I get inspired by everything around me, in particular by the magnificence of nature


CV: If you could choose where to live/work in the world, where would you go?

PP: If I could choose...I would like a spacious house, but modest and humble, not too demanding e naturally with a studio attached. I imagine it close to the see on a deserted beach, maybe in Tarifa, Spain, a place that I hold in my heart

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8 Scultrici nelle Marche

"A Fano, nei suggestivi ambienti di Bastione Sangallo, otto artiste propongono le loro creazioni in un confronto, ardito e stimolante, con questo antico edificio ed i suoi spazi, rigorosi, improvvisi, straordinari; questo dialogo attraverso il tempo e gli spazi di Bastione Sangallo è curato da Gian Carlo Bojani e le artiste che si sono cimentate in questo dialogo sono: Alessandra Bonoli, Tonina Cecchetti, Antonella Cimatti, Maria Christina Hamel, Marta Palmieri, Margherita Piccardo, Antonella Ravagli, Silvia Zotta"

La mostra resterà aperta fino al 30 maggio con i seguenti orari di apertura. Giorni feriali: dalle 17 alle 19, giorni festivi: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30, ad ingresso libero.

In the beautiful landscape of Marche region, 8 women artists deal with the spaces of an ancient building Bastione Sangallo, creating a dialogue between then and know. Tha artists are Alessandra Bonoli, Tonina Cecchetti, Antonella Cimatti, Maria Christina Hamel, Marta Palmieri, Margherita Piccardo, Antonella Ravagli, Silvia Zotta.

The exhibition is on until the end of May


http://cultura.comune.fano.ps.it/iniziative/monumenti/index_sangallo.htm

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Merete Rasmussen

photo@MereteRasmussen.com
Merete Rasmussen realizza forme scultoree astratte, esplorando il concetto di superficie continua, una linea che si snoda lungo l'intera forma, creando spazi negativi e positivi. Le sculture sono incredibilmente create con il gres a colombino e successivamente carteggiate e colorate. L'uso del colore e la linearità delle forme rende questi pezzi imponenti, che occupano lo spazio in maniera inusuale. Merete è nata in Danimarca ma vive e lavora a Londra.
A Maggio la Scottish Gallery le dedica una personale nei suoi spazi e i suoi lavori saranno presenti anche a Collect.
'Merete works with abstract sculptural forms, exploring the ideas of continuous surface, one connected edge or line running through the whole form, and the shape and discovery of a negative/inner space. Each stoneware piece is individually hand built using the coiling technique, and after firing sanded and sprayed with coloured slip.Public Collections include: National Museums of Scotland, Edinburgh.Merete is having her first solo show in the gallery in May and will be exhibiting with The Scottish Gallery at Collect 2010 from 14 - 17 May, Saatchi Gallery, London.'

http://www.mereterasmussen.com
http://www.scottish-gallery.co.uk
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Sara Moorehouse @Craft2EU


Sara Moorehouse@Craft2eu

Craft2eu è un'organizzazione tedesca per la promozione di artigiani-designer in tutta europa, attraverso una galleria on-line e esposizioni a tema.
Questo mese è sotto i riflettori il lavoro della ceramista gallese Sara Moorehouse, ciotole dalle righe multicolori che giocando con gli occhi creano inaspettate dimensioni. Vincitrice del primo premio nella categoria "Vaso, Forma, Decoro" al European Westerwald Prize 2009, la Moorehouse produce e decora al tonio questi bellissimi recipienti millerighe.
per saperne di più:
http://www.craft2eu.net


Sara Moorehouse@Craft2eu

Craft2eu is an agency and gallery for European craft design in Germany, promoting trends and designer/makers from all over Europe. This month the spotlight is on the work of welsh ceramist Sara Moorehouse. With a great interest in nature, she began using the bowls as metaphorical landscapes, using lines of colour in different thicknesses to convey physical features, evoking feelings experienced by her when studying the landscape. Her work cheerfully plays with the viewer's eyes creating illusory spaces.

First prize in the category "Vessel, Form, Decor" for the European Westerwald Prize 2009 in Germany.
want to know more:

http://www.craft2eu.net
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