Neo Artigiani

Francesco Ardini, Proliferazione in Bianco

Negli ultimi tempi, si parla di un ritorno all'artgianato di qualità in contrapposizione ad un mondo sempre più uguale di produzioni di massa (vedi l'iniziativa Nuovo Artigianato). Come nell'Inghilterra ottocentesca dove intellettuali ed artisti si ribellavano al fenomeno dell'industrializzazione, o nell'America anni '70 dove il fatto a mano diventava paladino della libertà individuale, ritorniamo a sentire il bisogno di veri artigiani. Uso la parola con cautela, anzi vorrei proprio averne una nuova per poter definire queste figure che sono sì artigiani, in quanto usano le mani, ma anche artisti per il valore concettuale che esprimono nelle loro opere. Mi accontenterò di chiamarli neo-artigiani, lo preferisco al temine cyber di designer-artigiano. La parola artigianato ha purtroppo perso valore, se penso alle ceramiche artigianali mi vengono in mente le maioliche di Caltagirone...smalti cinesi e mascherine prestampate..., un po' come il gelato artigianale, basi pronte che vengono miscelate sul posto, e direi che non ci siamo.
Invece questo neo artigianato mi piace proprio, siamo come al solito indietro rispetto all'America dove il 'Craft' è decisamente 'cool', giovane, divertente, innovativo. Nel 2008 usciva il libro 'Handmade Nation: the Rise of DIY, Art, Craft and Design' (La Natione del Fatto a Mano, ma anche la Nazione Fatta a Mano: l'ascesa del Fai da te, arte, Artigianato e Design) e questo neo artigianato veniva definito il punk-rock del fai da te. Da qui la nascita dei vari Etsy, PoppyTalk e chi più ne ha...
Ecco che anche in Italia l'artigianato si nutre di una nuova linfa, giovani designer ritornano ad usare le mani creando opere uniche, belle ed interessanti.
Un esempio è Francesco Ardini, architetto/ceramista vincitore del progetto Coffebreak organizzato dal Museo Gianetti. Vi avevo già parlato di questa iniziativa che mi piace molto, con la prima vincitrice del concorso Annalisa Guerri anche lei proveniente dalla facoltà di Architettura. Bando alle ciance e spazio ai giovani, vi lasci a Francesco e la sua opera


Quest’opera vede la porcellana come un elemento che divora, si espande, cresce e muta. Non c’è un preciso riferimento storico ma l’inquietudine di un materiale solitamente usato nell’ambiente domestico più ricercato rivisto come un elemento che abita il nostro ambiente in una visione organica e non più statica. Perché l’opera è espressione del quotidiano, inquietudine di questa società. Dinamismo mai finito che si nutre del nostro quotidiano. Il vassoio, oggetto domestico costituito di un materiale solido come la terra, è soggetto al divenire delle cose. L’opera è lo specchio dell’anima, in questo senso si umanizza e quindi subisce lo scorrere inesorabile del tempo e le trasformazioni a cui siamo tutti soggetti. Non esiste più materia statica e immutabile nello spazio, ma anche l’oggetto muore e diventa essenza, per una proliferazione infinita di vite, inseguendo un sottile senso di leggerezza. La porcellana, un puro organismo che si nutre del corpo inerte. Come l’animo umano, l’opera evolve componendosi di nuova materia, cerca nuovi spazi in cui librarsi nell’aria, come le persone fanno con l’esperienza e il desiderio di vita.

http://www.ardidesign.com

Craft is cool, brainy and young ! New souls are escaping the rigid conceptual walls of design and getting ready to put their hands at work. In Italy a wave of Neo Artisan is starting to change the rules of a tired game. It's exciting and I'm all for it ! So let's give these guys some space, brain and hands is a wonderful combination.
Francesco Ardini is a trained architect turned ceramist, he is the winner of the second round of Coffebreak Museum at Museo Gianetti, a contest that host young, contemporary artists among fabulous porcelain collection. Here Francesco talks about his work.

In this work, the porcelain is the element the devours, expands, grows and changes. There isn't a precise hystorical reference but the anxiety of a material frequently used in the most refined domestic enviroment, viewed in a more organic essence. The piece is an expression of the everyday, of the everyday anxiety. Neverending dinamism that feeds on the everday...
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Keramikos 2010

Rebecca Hutchinson
"Holter museum"


KERAMIKOS 2010

Festival Internazionale d'arte ceramica che si terrà dal 18 settembre al 17 ottobre nei due poli espositivi dell'antico Borgo di Bracciano, la galleria Artidec ed il Chiostro degli Agostiniani

INAUGURAZIONE 18 Settembre ore 17.30

WORKSHOP - domenica 19 settembre, ore 10,00 - Paperclay con Rebecca Hutchinson
WORKSHOP - domenica 10 ottobre, ore 10,00 - Preparazione Calchi di gesso per colaggio
con Pirjo Eronen e Annalisa Guerri


per i quali è possibile prenotarsi (...prima possibile, i posti sono limitati) scrivendo a: leenak@alice.
http://galleries.absolutearts.com/galleries/artidec/


Keramikos 2010
In the beautiful setting of Bracciano, close to Rome, on the 18th the opening of Keramikos, International fair of Ceramic Art.

WORKSHOP - sunday 19 September, 10:00 am - Paperclay with Rebecca Hutchinson
WORKSHOP - sunday 10 October , 10:00 am - Plaster Castings with Pirjo Eronen e Annalisa Guerri
to book contact: leenak@alice.it

http://galleries.absolutearts.com/galleries/artidec/
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Terra sulla Pelle

Terhi Tolvanen
photo: © Francis Willemstijn

UN PEU DE TERRE SUR LA PEAU

La Fondation d'enterprise Bernardaud di Limoges, ospita fino ad una mostra di gioielli contemporanei realizzati in ceramica. 150 pezzi incredibili creati da artisti di 18 nazionalità che scavalcando i confini del bijoux tradizionale hanno creato vere e proprie sculture da indossare. Mi incantano

Gli artisti partecipanti:
Aydin Yasar, Svezia | Carole Deltenre, Francia | Willemijn de Greef, Paesi Bassi | Andi Gut, | Gesine Hackenberg Svizzera, Germania | Hoogeboom Pietro, Paesi Bassi | Rian de Jong, Paesi Bassi | Kouswijk van Manon, Paesi Bassi | Natalie Luder, Svizzera Nijland Evert |, Paesi Bassi | Ted Noten, Paesi Bassi | Pendariès Marie, Francia | Katja Prins, Paesi Bassi | Tiina Rajakallio, Finlandia Tolvanen | Terhi, Finlandia | Vogt Luzia, Svizzera | Wu Shu-Lin, Taiwan Christoph Zellweger |, Svizzera

http://www.bernardaud.fr/

Fondation d'entreprise Bernardaud, 27 avenue Albert Thomas, 87000 Limoges

A Bit of Clay on the Skin
Fabulous exposition on until October at Fondation d'entreprise Bernardaud, Limoges. 18 International artists had broken the boundaries of traditional jewellery creating incredible sculptures made of ceramics. Mesmerizing
the artists:
Aydin Yasar, Svezia | Carole Deltenre, Francia | Willemijn de Greef, Paesi Bassi | Andi Gut, | Gesine Hackenberg Svizzera, Germania | Hoogeboom Pietro, Paesi Bassi | Rian de Jong, Paesi Bassi | Kouswijk van Manon, Paesi Bassi | Natalie Luder, Svizzera Nijland Evert |, Paesi Bassi | Ted Noten, Paesi Bassi | Pendariès Marie, Francia | Katja Prins, Paesi Bassi | Tiina Rajakallio, Finlandia Tolvanen | Terhi, Finlandia | Vogt Luzia, Svizzera | Wu Shu-Lin, Taiwan Christoph Zellweger |, Svizzera

http://www.bernardaud.fr/

Fondation d'entreprise Bernardaud, 27 avenue Albert Thomas, 87000 Limoges

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Lucio Fontana
























La Via Crucis
Meno famose delle sue tele ma non per questo meno belle, sono le ceramiche realizzate da Lucio Fontana. In una sua estesa personale diversi anni fa', avevo potuto ammirare la bellezza disarmante e la forza dirompente dei suoi Concetti Spaziali in creta.
La Via Crucis è composta di 14 formelle in ceramica, realizzate da Fontana per l'istituto per ragazze madri Ada Bolchini. Un anno fa' era stata messa in vendita per finanziare nuove opere dello stesso istituto, ma l'asta fallì, forse per il prezzo o per l'impossibilità di dividere l'opera o esportarla (ordine della Sovraintendenza). Alla fine è stata acquistata dalla regione Lombardia a prezzo scontato, che la metterà in mostra al Grattacielo Pirelli, e poi la destinerà al Museo Diocesano Paolo Diocesano.


















Less famous than his paintings but equally amazing, Lucio Fontana's ceramics hold a special place in my heart. I saw some of his bronze and ceramics, all equally titled 'Spatial Concept', many years ago in an extensive personal exhibition and I was so moved by their strength and character. Via Crucis is made of 14 ceramic
tiles, created by Fontana for a single mother's institution in Milan. They went on auction last year, but maybe the price or the impossibility to sell them separately or moved them abroad, had scared away any possible buyer. Finally the Regione Lombardia has decided to buy them at a discounted sum, Via Crucia will be hosted first at Grattacielo Pirelli and then moved to Museo Diocesiano Paolo Biscottini, both in Milan.
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Concreta 2010


Certaldo, Palazzo Pretorio
International Exhibition of Contemporary Ceramic Sculpture

From 10th September to 30th October 2010

“CONCRETA ” rappresenta un’importante occasione per una iniziativa pubblico/privata allo scopo di dare visibilità nazionale e internazionale alla ceramica italiana, con particolare riferimento alla scultura contemporanea. Le nostre prerogative sono la qualità in continuità con la cornice del magnifico Palazzo Pretorio di Certaldo, nel mezzo di una regione unica come la Toscana.
Il lavoro di sei diversi maestri contemporanei sarà esibito a scadenza annuale nella mostra curata da Gian Lorenzo Anselmi della “Galleria Gulliver” di Marciana Marina, Elba (www.gulliverarte.com) in collaborazione con Pietro Maddalena de La Meridiana, “Scuola Internazionale d’Arte Ceramica” di Certaldo (www.lameridiana.fi.it).

“CONCRETA ” represents an occasion for an important private/public initiative to give visibility, both nationally and internationally, to the Italian ceramic scene particularly referred to modern ceramic sculpture. Our prerogatives are quality sustained by continuity and the outstanding setting of Palazzo Pretorio in Certaldo in the middle of a unique region like Tuscany.
The work of six different contemporary masters will be on show every year in an exhibition curated by Gian Lorenzo Anselmi of Galleria Gulliver from Marciana Marina, Elba (www.gulliverarte.com) in association with Pietro Maddalena of La Meridiana, the International School of Ceramics near Certaldo (www.lameridiana.fi.it).


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Argillà 2010

56°Concorso MIC

Week end di ceramiche a Faenza, fiera con molte presenze e ceramisti di tipi diversi. Purtroppo le alte aspettative non sempre coincidono con la realtà, e torno con sentimenti contrastanti. Per onore di cronaca, devo riconoscere che la manifestazione era organizzata molto bene, ottimi gli stand e i servizi e veramente eccezionale la cena di benvenuto. Speravo in una programmazione di incontri, a lato della manifestazione, più fitta e più interessante e sopratutto, questa la nota più dolente, in una selezione più accurata degli espositori. A chi voleva rivolgersi Argillà ?
Molta parte del pubblico, e le presenze sono state veramente numerose, era digiuna di 'educazione' ceramica. Questa, non fraintendete, non la reputo una cosa necessariamente negativa, però su questo tipo di pubblico va fatto un lavoro, non si può pretendere che capisca la differenza fra una ciotola fatta in serie da un altra, magari in porcellana con una lavorazione a nerikomi ? Vede principalmente la differenza di prezzo, ma non capisce. Capisce ancora meno se vicino a grandi ceramisti di esperienza e tecnica, si affiancano stand di tutt'altra natura...
Speravo di trovare una linea selettiva più chiara, e invece tra i numerosi stand mi sono spesso persa, dovendo tornare sui miei passi per rivedere artisti che conoscevo e che mi erano sfuggiti, e io alla fiera ho passato due giornate intere !
Se volevano rappresentare diverse realtà delle ceramica, avrebbero almeno potuto fare settori separati, anche se visto che i mercatini artigianali abbondano per una volta si poteva evitare.
La ceramica intesa in questo modo mi lascia perplessa, sembra voler far contenti tutti e in realtà non fa' contento nessuno, nè la signora che voleva comprare il portasapone nè l'intanditore che cerca il confronto. A patto che l'intenditore sia una figura che in Italia esiste... i veri interessati sono quasi tutti ceramisti, e un mondo che si riversa su se stesso va' poco lontano.
Mi dispiacerebbe veder bruciarsi una così buona occasione per la ceramica di alto livello, Faenza ha molto da offrire, il MIC è favoloso e la sua vocazione contemporanea è meritevole, poi c'è il Museo Zauli, anch'esso una meraviglia, perchè fare un Fiera nè carne nè pesce ?
Molti ceramisti stranieri sono partiti delusi, avendo venduto troppo poco, le fiere all'estero non mancano, perchè fare la fatica...
Comunque ho avuto l'occasione impagabile di vedere molti amici virtuali, di visitare due bellissime collezioni, di divertirmi con i forni all'aperto, e non ultimo di tornarmene a casa con quel colorante verde che mi serviva. Forse dovrebbe bastarmi ?

Museo Zauli

I came back from the italian ceramic fair Argillà with mixed feelings. One one side I found the collection of MIC and of Museo Zauli both extraordinary, and on the other I spent two days trying to look for the artists among stalls of replicas and colorful pendants. It seems that contemporary ceramics in Italy (not even in Faenza, a city that seemed voted to the contemporary side of ceramics, look at the concorso !) cannot have her own space, it has to be squeezed among crafty bits and bobs. I expected something different and maybe we are not ready, but if we continue with this unclarity we will never be ! For all of you who are blessed with different type of fairs and a larger audience of connoisseurs, I nonetheless recommend a visit to this beautiful city and her great collections ! I also feel like thanking the artists, who put their talent and their time in this event and giving contemporary ceramics a chance in this ungrateful country.

Luigi Ontani
"Electric throne"
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Manuel Canu CV'5


Loops

Manuel Canu è nato in Sardegna, in Italia, nel 1979 ma vive e lavora in Danimarca. E'un ceramista interessante che coniuga le abilità tecniche con le diverse influenze dovute ai , in Inghilterra alla Bath Spa University, e alle residence, da Jingdezhen al Centro Ceramico di Guldagergaard.
Diverse mostre e fiere interessanti nel suo curriculum, Manule divide il suo tempo fra le sue due passioni, la ceramica e la grafica. Qui risponde alle nostre domande ma per saperne di più
www.manuelcanu.com

CV: Parole che descrivano le tue opere
MC: Sculturale, colorato, spontaneo, decorativo, ludico

CV: Che aspetto della tua personalità ti è più utile nel tuo lavoro? MC: Seguire il mio cuore nel prendere decisioni.

CV: Qual'e il tuo pezzo in ceramica preferito? MC: Dipende dal mio stato d'animo, ma sono contento del lavoro di nome Loops

CV: Da cosa trai ispirazione? MC: Architettura, natura e filosofia
CV: Se potessi scegliere dove vivere/lavorare nel mondo, dove andresti? MC: Nel mio paese natale, Sardegna!

Blue and White

Manuel Canu is an Italian ceramist with an international curriculum. Originally from Sardinia, Manuel studied ceramics design at Bath Spa University and later moved to Denmark. His time is divided between his strong passions : ceramics and graphic design and his work is influenced by his international experiences, like residencies in Jingdezhen and at Ceramic Centre in Guldagergaard.

Here Manuel answers our 5 questions, but to know more
www.manuelcanu.com

CV: Five words that describe your work
MC: Sculptural, colorful, spontaneous, decorative, playful.
CV: What aspect of your personality is more useful in your practice?
MC: Been good at following my heart

CV: What is your favourite ceramic piece of all times ?
MC: It depends on my mood, but I am happy with the work named Loops

CV:
Where do you get your inspiration from?
MC: Architecture, Nature and Philosophy

CV:
If you could choose where to live/work in the world, where would you go? MC: Back in my native country, Sardinia!


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Maison et Objet 2010














Apre venerdì Maison et Objet Paris, molti i ceramisti presenti tra cui Alice Riehl con i suoi lavori in pizzo di porcellana e Violaine Ulmer che presenterà la sua nuova collezione di gioielli in porcellana. Per dare un'occhiata

Opens on friday Maison et Objet Paris, among the ceramists Alice Riehl with her porcelain laces and Violaine Ulmer with her new porcelain jewellery collection.
For a sneak peak



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Back to School


Eccomi tornata dalle mia vacanze a Creta ( ...lo so sono una maniaca! ) pronta ad iniziare un nuovo anno all'insegna della ceramica. Ho avuto nuovi interessanti contatti, ne saprete di più a breve, e sono in grande attesa per la fiera di Faenza. Argillà non è ancora cominciata e già mi dispiace che ci sia solo ogni due anni...comunque nel frattempo, eccitazione a parte, fervono i preparativi. Finalmente potrò incontrare de visu tanti amici virtuali, e conoscerne di nuovi. Sarò lì ad aiutare la mia amica Sara Kirschen allo stand A58 193, venite a trovarmi !
Si inizia il sabato mattina lungo le vie del centro storico con 185 selezionati ceramisti in esposizione 85 dei quali provenienti da oltre 10 nazioni estere, ai quali si affiancano stand “tecnici e istituzionali” (Comuni di antica tradizione ceramica, associazioni di ceramisti, tornianti, riviste e produttori di settore).
Inoltre durante il week end ci saranno numerose iniziative dalle mostre, alla realizzazione di forni. La Polonia è la nazione ospite d’onore ad Argillà Italia 2010, attraverso un programma di eventi e momenti dedicati alle sue città ed agli artisti ceramisti.
Le inizitive sono veramente numerose e vi consiglio di leggere con attenzione il programma così da non perdervi nulla !
http://www.argilla-italia.it


Back from holidays I am all ready to start a new season of exciting ceramics. I am heading to Faenza on friday for Argillà, the most important ceramic fair in Italy. I will be helping my friend Sara Kirschen at her stand Sara Kirschen at her stand A58 193, please come and say hello ! It will be a wonderful chance for meeting all those virtual friends and to make new ones. Everything starts on Saturday the 4th

ARGILLÀ – ITALIA: “Ceramics Festival”

A “long weekend" in Faenza, one of the world capitals of majolica (the name of the city itself gave rise to the word “faiences”), to discovery the world of ceramics and ceramicists, through events, exhibitions, and cultural and spectacular activities:

  • ARGILLÀ: market-fair to be held on September 4th and 5th along the streets of the Historic District of Faenza, with 200 exhibitors from ceramics capitals in Italy, France, Germany, Spain, Nederland, Austria, Slovenia and Croatia, as well as other European nations,
  • Mondialtornianti – L’oro del vasaio: Mondialtornianti – L’oro del vasaio (World Potters’ Wheels Competition - Potter’s Gold) the 30th edition of a spectacular manifestation dedicated to sector craftsmen with captivating demonstrations of techniques, ability, and creativity.
  • Cultural and collateral events: the city, through its own structures (International Museum of Ceramics, Exhibition Hall, crafts and cultural associations, AICC, the State Institute of Art Gaetano Ballardini, I.S.I.A., etc.) will become a venue for an exciting programme of shows, exhibitions, and activities.
http://www.argilla-italia.it
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Summer 2010


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Time to Go












Cari Amici è giunto il momento che anche CV si prenda una bella vacanza, percui vi lascio fino alla fine del mese. Tornerò pimpante in Settembre con notizie di prima mano da Argillà, la mostra mercato di Faenza, siete ancora in tempo per venire, io ci sarò, sul sito tutte le notizie.
Altra interessante iniziativa è la mostra itinerante 'Evolution Art Revolution', che partirà il 2 settembre da Parigi.
Buon Agosto a tutti !
O.M.

Dear friend is time for me to have nice break. I'll be back at the end of the month, with first hand news from Argillà, great ceramic fair held in Faenza, by the way your still on time to make your booking, check on the site, I'll be there !
Also on the 2nd of September, in Paris 'Evolution Art Revolution', travelling exhibition.
Have a great time !
O.M.
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Sheramics



Ceramica Storia di Donne

Il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza da spazio alla ceramica femminile, e non parliamo di decorazione. Le opere presentate invadono un campo che per troppi anni è stato, salvo eccezioni, di esclusivo appanaggio degli uomini. I tempi cambiano e le scultrici proliferano.

Elisabetta Bovina, Lidia Carlini, Silvia Carnevale Miino, Miii, Antonella Cimatti, Giovanna Compagnoni, Cristina D’Alberto, Monika Grycko, Ana Cecilia Hillar, Andri Ioannou, Elvira Keller, Carla Lega, Mirta Morigi, Miho Okai, Martha Pachon Rodriguez, Antonella Ravagli, Marta Servadei, Laura Silvagni, Susanna Vassura, Ivana e Saura Vignoli fino al 5 settembre al MIC

The Museo Internazionale delle Ceramiche of Faenza gives space to women ceramists. Here these talented sculptresses finally enter a an area that was, for too many years, mostly for men only.
Times change and artists grow.
Elisabetta Bovina, Lidia Carlini, Silvia Carnevale Miino, Miii, Antonella Cimatti, Giovanna Compagnoni, Cristina D’Alberto, Monika Grycko, Ana Cecilia Hillar, Andri Ioannou, Elvira Keller, Carla Lega, Mirta Morigi, Miho Okai, Martha Pachon Rodriguez, Antonella Ravagli, Marta Servadei, Laura Silvagni, Susanna Vassura, Ivana e Saura Vignoli until the 5th of September at MIC

Antonella Cimatti
porcelain and optic fibres


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Annalisa Guerri al Museo Gianetti


Il Museo Gianetti di Saronno, abitazione trasformata in spazio espositivo per la collezione Gianetti di porcellane del XVIII secolo, ha deciso di ospitare nelle sue sale il lavoro di giovani ceramisti. Con l'iniziativa Coffeebreak, 7 giovani ceramisti aprono un dialogo nelle 7 stanze della collezione.
La prima artista ad entrare nelle sale del museo è la romana Annalisa Guerri con l'opera in porcellana Soldier #1.
Ho chiesto ad Annalisa di raccontarci qualcosa in più su quest'opera:

"Ho scelto di proporre questa scultura per la sala delle porcellane orientali per l'assonanza dei materiali. La scultura ripropone il tradizionale uso della porcellana e delle decorazioni cobalto in un'ottica completamente diversa.L'opera è realizzata da cilindri torniti ed assemblati che vanno a creare una forma in equilibrio precario. Sulla superficie ho aggiunto dei dettagli: piccole lastre di porcellana incollate sul corpo della scultura e stampate con ossido di cobalto.La forma sbilanciata, le linee di congiunzione, i pieni e i vuoti conferiscono alla scultura un'anima.Il corpo incerto, le parole sovrapposte e sbiadite sembrano formare una figura che nel suo lento e costante camminare attraverso il tempo, muta la sua forma, la adatta alla necessità del momento; le sue esperienze si accumulano formando stratificazioni materiche sulla superficie del corpo."

Le opere di Annalisa, sono affascinanti facendo un uso della porcellana insolito di ispirazione nordica, e sono visibili sul suo sito.
http://www.rossoterra.com
http://www.museogianetti.it


Museo Gianetti of Saronno has one of the largest collection of XVIII century porcelain. The building was Mr Gianetti house, and after his death became a site for his collection. Recently the Museum has started a new and interesting adventure Coffebreak, hosting in each of the seven rooms a young ceramist. The winner of the first round is ceramist Annalisa Guerri with the work Soldier #1.
I've asked Annalisa some more information about her piece.
'I've chosen to propose this piece for oriental porcelain room because of the assonance of the materials. The sculpture piece puts the traditional use of porcelain and of cobalt decoration decoration in a completely different light. The piece is made by wheel thrown and assembled cylinders that create a shape in unstable balance. On the surface I added some details: small slabs of porcelain glued on the body and printed in cobalt. The unbalanced form, the conjunction lines, the full and the empty spaces give a soul to the sculpture. The unsure body, the overwritten and fading words seem to form a figure that in its slow and constant walking through time, changes its shape, adapting it to the moment's necessity; its experiences accumulate forming matter stratification on the surface's body.'

Annalisa's work is fascinating and reminds me of nordic artists and their innovative use of porcelain. See more on her site:
http://www.rossoterra.com
http://www.museogianetti.it
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Simon Zsolt Jozsef 's 5

Simon Zsolt Jozsef mi ha contattato attraverso Ceramic Vision, e ne sono molto contenta perchè altrimenti non avrei avuto la possibilità di vedere il suo lavoro così bello e poetico. Percui non siate timidi, questo è un luogo per le interazioni e per la conoscenza. Trovo la sua tecnica molto interessante, e i suoi lavori dotati di una particolarità sempre più rara in questo mondo omologato. Gli ho posto le famose domande e gli ho chiesto qualche informazione sulla sua tecnica. Vi lascio a lui..
La tecnica che uso è basata sul colaggio. Più precisamente su una continuazione della tecnica di colaggio tradizionale. Ho liberato questa tecnica dalle regole più restrittive usando gli errori come parte del processo. Le forme vengono costruite da "bave" di porcellana. I miei calchi in gesso sono formati da tanti piccoli pezzi formati e scavati a mano uno a uno. Dopo questo lungo processo posso unirli liberamente. Posso apportare numerose variazioni sulla forma aumentando o diminuendo la distanza tra gli stampi. Questa distanza decide la fuoriuscita del colaggio e la forma. Poi do forma alle sculture dall'interno e dall'esterno allo stesso tempo donandogli qualità tattili differenti: morbide e taglienti.
www.nomisart.carbonmade.com
www.simonart.carbonmade.com

CV: 5 Parole che descrivano le tue opere Lightsome, sharp, smooth, growing, surprising.
SZJ: Leggere, taglienti, liscie, in crescita, sorprendenti.
CV: Che aspetto della tua personalità ti è più utile nel tuo lavoro?
SZJ: La pazienza risoluta

CV: Qual'e il tuo pezzo in ceramica preferito?
SZJ: Le tavole inscritte di creta della Mesopotamia dal passato, mi hannop rtegalato la mia prima catarsi ceramica. Mentre dal presente la bellezza di questa scultura di Fukami Sueharu

Fukami Sueharu








CV: Da cosa trai ispirazione?
SZJ: Gli oggetti senza vita mi fanno venire volgia di penderli in mano, cambiarli e riorganizzarli, come Morandi che dava qualità umane a semplici oggetti. La mia idea non era di dare qualità umane agli oggetti ma di spingermi ancora più in la e mostrare il movimento nascosto dietro forme congelate. Voglio dare agli oggetti un respiro di vita. Vorrei essere l'osservatore di sassi che creascono e di minerali che assomigliano a piante, percui li devo fare. Quale altro può essere lo scopo per un artista, se non quello di continuare la creazione. I miei oggetti sono in evoluzione. Sono congelati, minerali che crescono qualcosa vicino ai fiori. Forse non solo materiale ma anche pezzi pieni di vita.

CV: Se potessi scegliere dove vivere/lavorare nel mondo, dove andresti?
SZJ: Ho vissuto in Indonesia per un anno e questa esperienza mi ha fatto rendere conto di regalo sia vivere in Europa Centrale dove l'est incontra l'ovest. L'Est spirituale e l'Ovest materiale mi aiutano a cercare lo spirito di vita nel materiale, la missione del Mezzo. In Europa mi sento a casa, posso allungare e mie mani lavorando in altri luoghi ma poi devo riportare tutto al terriccio. Non sono cosmopolita. Sento un rapporto con la terra dove sono nato. Guardo intorno al mondo e raccolgo cose che mi danno il pepe per la mia vita EuropeaUngherese.
www.nomisart.carbonmade.com
www.simonart.carbonmade.com

Simon Zsolt Jozsef has contacted me through Ceramic Vision, and I am very happy because otherwise I would not have had the chance to see his beautiful and poetic work. So do not be shy, this is a place for exchange and learning. I find his technique extremely interesting and his work has the wonderful quality of being different in a world that is somehow becoming homologous. I've ask him to answer the famous questions and to give us some information on his technique. I'll leave you to him...
The technique that I use is based on slip casting. More exactly continuation of the traditional slip casting method. I free this t
echnique strict rules and I use the original mistakes as forming process. Shapes are built up by „porcelain burrs”. My plaster moulds are cut in many pieces than shaped and carved one by one. After this long process I can fit them together freely. I can make several variations of shapes by enlarging or reducing the distance between the mould pieces. This distance determines the escaping slips quantity and form. So I shape the sculptures inside and outside at the same time in two different qualities: smooth and sharp.
CV: Five words that describe your work
SZJ: Lightsome, sharp, smooth, growing, surprising.


CV:
What aspect of your personality is more useful in your practice?
SZJ: Purposeful patience.


CV: What is your favourite ceramic piece of all times ?
SZJ: The carved (written) clay tablets of
Mesopotamia from the past gave me the first catharsis related to ceramics. From the „present” the beauty of this Fukami Sueharu’s sculpture touched me.

CV:
Where do you get your inspiration from?
SZJ: To see lifeless objects inspires me to lift them up, to change them and organize them. Like Morandi, who gave human qualities for simple objects. My plan was not give human qualities to objects but to step only a little further and show the motion behind the frozen shapes. I just would like to give a lifefull breath to objects. I’d like to be the observer of growing stones and “plantlike“ minerals, so I have to make some. What else could be the purpose of an artist than continuing the creation. My objects are in evolution. They are frozen, growing minerals a bit closer to the flowers. Perhaps not only materials but lifefull pieces as well.

CV:
If you could choose where to live/work in the world, where would you go?
SZJ: I have already lived in Indonesia for a year and based on this experience I see it is a gift to live in Central Europe, where East and West meets. The vision of spiritual East and the material West helps me to look for the spirit living in the material, the mission of the Middle. In Europe I feel at home. I could reach so far with my hands and work in other places, but I have to bring everything back to the loam. I am not cosmopolitan. I feel relationship with the land I was born. I look around in the world and I pick up something, which gives me the spices for my European, Hungarian life.
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Père Kim a Lion




Kim en Joong è un frate domenicano dai molti talenti, pittore e ceramista, applica il suo talento su legno, vetro, ceramica, carta. Coreano di nascita riesce a mescolare la tradizione orientale con le influenze occidentali di pittori come Matisse. I molti colori fluidi si sovrappongono creado giochi luce e profondità. Kim en Joong è stato un incontro del tutto casuale, alla ricerca di ceramiche nella bella Lione, dopo essermi imbattuta un un paio di porte chiuse (pare che il Lunedì non si possa fare niente, a parte pregare o tagliarsi i capelli), mi sono dedicata a visite di natura più ampia. Propio a fine giornata nella Cathédrale Saint-Jean de Lyon, ho incontrato Lumières De Lyon, un omaggio di père Kim a Sant' Irene. Una vera ...visione ceramica
Ne parla qui. Il suo sito http://kimenjoong.com

Kim en Joong has been a very pleasurable surprise. After a day in Lion trying to see soem ceramics, remember monday everything, and I mean Everything!, well except hairdressers and churches... And was in a church, not just any church, but Chathèdrale Saint Jean Lyon's cathedral, that I discovered Kim en Joong, artist of great talent and beautiful colours and Dominican friar. Born in South Korea, Kim mixes oriental tradition with influences of painters like Matisse, working on many diverse surfaces : wood, ceramic, paper, glass
The vases in this beautiful church, an homage to Saint Irénée, were a true... Ceramic Vision
read about it here
http://kimenjoong.com
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Roland Summer 's 5



Roland Summer è un ceramista austriaco che mi incanta con le sue superfici di terra sigillata. Al momento ha una personale presso il International Ceramics Museum di Weiden ed è stato selezionato per il prestigioso Westerwald Prize...e ha anche avuto il tempo di rispondere alle mie domande!

CV: 5 Parole che descrivano le tue opere
RS: Sensibilità, lentezza, armonia, sensualità, fragilità

CV: Che aspetto della tua personalità ti è più utile nel tuo lavoro?
RS: L'ostinazione

CV: Qual'e il tuo pezzo in ceramica preferito?
RS: Sono troppi per nominarli

CV: Da cosa trai ispirazione?
RS: Dal lavoro che sto facendo, dai miei viaggio, da quello che mi circonda, dalla mia percezione di tutti i giorni e da tutto quello che fa battere il mio cuore più velocemente.

CV: Se potessi scegliere dove vivere/lavorare nel mondo, dove andresti?
RS: Un posto con gente di mentalità aperta, circondato dalla natura e con la possibilità di vivere il cambio delle stagioni. E dove poter vendere i miei lavori più facilmente che nella mia zona.

www.rolandsummer.at

Roland Summer creates beautiful surfaces with the ancient technique of terra sigillata. He has a solo show at the International Ceramics Museum Weiden, and was selected for the prestigious Westerwald Prize. I think his work is pretty amazing and here are his answers:

CV: Five words that describe your work
RS: Sensitivity, slowliness, harmony, sensuality, fragility

CV: What aspect of your personality is more useful in your practice?
RS: Persistency

CV:
What is your favourite ceramic piece of all times ?
RS: To many to qualify that

CV: Where do you get your inspiration from?
RS: From my ongoing work, my travels and environment, and my everyday perception, and everything that makes your heart beat faster

CV: If you could choose where to live/work in the world, where would you go?
RS: A lot of places with open minded people, nature around and the ability to perceive the seasons. And where it is possible to sell my work easier than in my area.
Website: www.rolandsummer.at
Current exhibition: Weiden / Germany International Keramikmuseum / part museum of Neue Sammlung Munich
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Richard Slee at the V&A


Richard Slee: From Utility to Futility

Non avrei voluto più parlare del V&A, per non creare terribili invidie ma non riesco a farne a meno.
Oltre a quello di cui abbiamo già parlato, le sale infondo all'ultimo piano sono dedicate al Grand Wizard della ceramica Richard Slee. Slee ha sempre frequentato sia il mondo dell'artigianato che quello dell'arte senza farsi troppi problemi, giocando con ironia sulla realtà. In questa mostra personale Slee riempie le nove vetrine dedicate alle mostre temporanee, con oggetti legati al fai da te, seghe, martelli, scope...trasformati da arnesi in oggetti da ammirare, attentamente sistemati e dai colori sgargianti. Mi fa pensare all'inutilità dell'uomo rispetto alla vita ma forse è solo una mia lettura. Questo tipo di oggetti sono classici del lavoro di questo artista, guardate sul suo sito http://www.richardslee.com
Sul sito del V&A shop si possono comprare le cazzuole



Here we go again with the V&A... sorry it seems to be a new obsession I can't do without. On the floor of the ceramics gallery there is a new space for temporary exhibitions that was showing some works of Richard Slee. From Utility to Futility, this is the title of the solo show, is a collection of Diy tools transformed in coloured objects to look at. Saws, hammers and brooms seem to make fun of us from their shiny glasscases. Made to the point of perfection, Slee claims to be an obsessed perfectionist, these tools are decorative but useless. Irony is typical trait of Slee's work, he cleverly hides concepts under layers of colorful glazes, going from craft to fine art and back. Have a look at his site http://www.richardslee.com
From the V&A shop you can buy his trowels


Richard Slee and Grayson Perry discuss 'Sausage' from Victoria and Albert Museum on Vimeo.


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Summer Exhibition at Galerie Besson



















Yoon Kwan-cho

Il bellissimo spazio sottotetto che ospita la Galerie Besson di Londra si prepara all'apertura, domani, della Summer Exhibition. Mi dispiace un po' al pensiero che le meravigliose creazioni della Hassen Pigott siano al momento impachettate nelle loro scatole, invece che adagiate su colonne e ripiani. Quando ho visitato la mostra, il mese scorso, accanto a quelle meraviglie traslucide spuntava un pallino di colore rosso, a significare che quasi tutte avrebbero preso una nuova strada. Avevo messo gli occhi su un gruppo di tre ciotole del colore delle nuvole dopo la pioggia ...ma mi è mancato il coraggio ( e a essere sincera non solo quello...) di comprarle. I prezzi cominciano ad essere meno abbordabili ma sempre niente rispetto al mondo dell'arte contemporanea. Basta pensarci, forse ci rincontreremo...adesso spazio agli artisti dell'estate:
SEBASTIAN BLACKIE PETER COLLINGWOOD ANNE FLØCHE SARA FLYNN ELIZABETH FRITSCH ULLA HANSEN DEIRDRE HAWTHORNE NICHOLAS HOMOKY SHOZO MICHIKAWA EILEEN NISBET ALEV EBÜZZIYA SIESBYE HANS VANGSØ YOON KWANG-CHO
http://www.galeriebesson.co.uk/

Deirdre Hawthorne

Time for a new show at Galerie Besson. The beautiful works by Hassen Piggot are ready and packed in their cases. The idea of those beauties leaving the top floor of the gallery makes my heart sink. When I visited the exhibition, this early June I had fallen for a group of three bowls that had the colour of clouds after a storm. Unfortunately I didn't have the courage ( and that wasn't the only thing I lacked ) to add a new red spot to the many already present on the plinths...Maybe we'll meet again, but enough of this and let's make space to the Summer Exhibition, here are the artists, most of them regulars at this space on Royal Arcade.

SEBASTIAN BLACKIE PETER COLLINGWOOD ANNE FLØCHE SARA FLYNN ELIZABETH FRITSCH ULLA HANSEN DEIRDRE HAWTHORNE NICHOLAS HOMOKY SHOZO MICHIKAWA EILEEN NISBET ALEV EBÜZZIYA SIESBYE HANS VANGSØ YOON KWANG-CHO
http://www.galeriebesson.co.uk/
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Anthony Foo etc.





















Anthony Foo è un bravo artista, il suo lavoro mi ricorda il magico mondo sottomarino. Il suo utilizzo di argille diverse e sopratutto di paperclay è bello e armonioso. Sono capitata per caso sul suo sito diverse volte e anche sul suo blog, che trovo interessante e ricco di informazioni tecniche. Ho appena ricevuto una mail che dice che il suo lavoro sarà presente all' Annual Show della American Ceramic Society al McGroarty Arts Center in Tujunga, CA.
http://antjhfoo.blogspot.com/

www.anthonyfoo.com


Parlando di mail, anche se qui Foo non c'entra, volevo fare i complimenti pubblicamente all'amico di CV Curtis Benzle, due suoi lavori sono stati acquistati niente di meno che dal Metropolitan Museum! Che emozione !

Anthony Foo is a clever artist, his works make me think of the underwater world. His use of different clays and most importantly of paperclay is beautiful and harmonic. I've stumbled often upon Antony Foo's work, he has an interesting site and a helpful blog discussing news and technical bits. I've just received a mail saying that his work will be at this year's American Ceramic Society Annual Show at the McGroarty Arts Center in Tujunga, CA.
Speaking of mail...this has nothing to do with Foo, but I want to publicly congratulated CV friend Curtis Benzle for his recent success. Two of his pieces have been acquired from nonetheless than the Metropolitan Museum ! How exciting !

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Puls Ceramics

















Ecco il primo importante anniversario della galleria di ceramica Puls Contemporary Ceramics di Brussel. Per festeggiare l'evento il gruppo che aveva inaugurato 10 anni fa si ripresenta al completo. Keramiske Veje (Vie Ceramiche) è un gruppo di 7 ceramisti Danesi di gran talento Gunhild Aaberg, Beate Andersen, Bente Hansen, Sten Lykke Madsen, Bodil Manz, Malene Müllertz, and Jane Reumert.
"Sette artisti per sette percorsi creativi che si uniscono in questa mostra. Saranno esposti lavori straordinari spesso creazioni uniche ispirate dalla natura in gres e porcellana" dice della mostra Annette Slotte la propietaria della galleria.











'Seven artists and seven creative paths are united in this exhibition. They will be showing outstanding and often nature-inspired one-off pieces in stoneware and porcelain.' says Annette Slotte owner of Puls Gallery.
Gunhild Aaberg, Beate Andersen, Bente Hansen, Sten Lykke Madsen, Bodil Manz, Malene Müllertz, and Jane Reumert work togheter under the name
Keramiske Veje, danish for Ceramic Ways, to celebrate 10 years of Puls Contemporary ceramics in Brussel. This group started back in 2000 and now is back in this beautiful gallery.

10 Years On @ Puls Contemporary Ceramics

http://www.pulsceramics.com


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More from London








Sempre al fantastico V&A ho avuto l'occasione di ammirare le nuove gallerie che ospitano gli artisti contemporanei. Ci sono le madonne di Eglin, i coriandoli di porcellana di Stockman, le ironiche sculture di Slee, le ciotole intagliate della Cassel, le installazioni della Twomey e la bellezza zen delle teiere di Stair. L'elenco è lungo e ogni pezzo rappresenta un modo diverso di essere ceramista. Sul soffitto della stanza 141 sotto la cupola vive l'incredibile installazione di Edmund De Waal, 425 pezzi appoggiati su una mensola altissima celebrano i trentacinque anni di amore del ceramista con il V&A. Signs and Wonders è una vera meraviglia, le tonalità del celadon tipico di De Waal giocano con le influenze della ceramica antica aprendo un dialogo con le collezione delle sale vicine. Racchiuse in un cerchio rosso e poste ad una altezza proibitiva, De Wall gioca con l'idea di rendere impossibile l'avvicinarsi ai suoi pezzi. Mi piace molto il suo lavoro e ho un po' sofferto a causa di questa distanza, ma l'effetto è veramente superlativo.
Questo è un video di De Waal che parla dell'installazione, vedetelo !
per chi volesse saperne di più c'è anche un libro.
http://www.edmunddewaal.com














I spoke about Edmund De Waal before, I am a great admirer of his work, so subtle and intense, the perfection of the celandon with the harmony of the forms...a true delight.
While at the V&A, wondering round the fabulous contemporary ceramic collection, Elgin, Stair, Slee, Cassel, Stockman, Twomey...you name it; I raised my sight to admire this grandiose work of art. 425 pieces standing inside a red circle meters above my head. Sings and Wonders celebrate the 35 years old love of De Waal for the V&A, inspired by the incredible ceramic collection De Wall shows in every piece, in their usual soft palette, a different sensitivity creating a dialogue between the new and the old. A part from the frustration of not being able to get closer, Edmund you got me, the installation is really something else, so I suggest you watch this video of the artist talking about (and getting so close) to his art. If you want to know more there is also a book.
http://www.edmunddewaal.com


























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Back from London



Sono appena tornata da Londra, città che per me che vivo nella perfida Roma, dedica alla ceramica un'attenzione maggiore. Purtroppo malgrado il mio infinito amore per questa meravigliosa città sono rimasta un p0' delusa. Il mitico negozio dove mi approvvigionavo di materiali di tutti i generi PotteryCraft, non abita più lì e forse per colpa del momento difficile ha chiuso il negozio di Londra e vende prevalentemente on-line...percui niente conetti, liquidi strani, o polveri inquietanti. Cercando di consolarmi mi scapicollo a Somerset House, spettacolare edificioo neo-classico nel cuore di Londra che ospita oltre a uno stadio del ghiaccio nella stagione invernale anche la fanstica galleria Contemporary Ceramics...ma anche qui niente. La galleria è in fase di trasloco verso la nuova sede di Russell e fino a settembre neanche a parlarne, peccato bensavo già ai bei libri e a quell'indispensabile strumento in legno che mi hanno mangiato i cani...
Perfortuna mi sono consolata con il sempre sorprendente V&A e le nuove gallerie dedicate alla ceramica. La collezione di questo museo (GRATUITO) è qualcosa di unico con più di 3000 pezzi che narrano la storia della ceramica dagli albori. C'è di che rimanere strabiliati e merita sicuramente più di una visita...anzi a dire il vero potrei abitarci stabilmente infondo il letto di Enrico VIII sembra comodo. Non mi ricordavo della bellezza della serie in Jasperware di Wedgewood, impasti colorati creati nel1700 per imitare la porcellana e non smaltati, malgrado i temi neoclassici talvota un poco eccessivi non mi stanco di ammirarli. Questo museo crea dipendenza ma vi consiglio se non una visita in carne e ossa, almeno di navigare nel bellissimo sito.

http://www.vam.ac.uk/collections/ceramics/index.html



















Just back from London, which in my view is the greatest city for ceramics. Apparently I was a bit unlucky... my favourite ceramics shop, where I get the bits and pieces I don't find in Rome, has closed the London shop and now sells mainly over the internet... Trying to forget I rushed to the magnificent Somerset House for the Contemporary Ceramics gallery...CPA is on the move and has everything packed in boxes, so no change until September when opens the new space on Russell Street. :(
Luckily there are few certainties in life and the Victoria and Albert Museum is one of those. Their ceramic collection is massive and leaves you breathless, more that 3000 pieces from the earliest ceramics to the most contemporary artists. If the new galleries are excellent the entire collection is utterly beautiful and really you can't get enough of it and is FREE ! I forgot the beauty of the Jasperware, a special stoneware body created in 1700 to emulate the finest porcelain and left unglazed...wow So if you think you can live without have a look at their site, careful is extremely addictive !
http://www.vam.ac.uk/collections/ceramics/index.html

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